Nancy

“Arrivare in Benin, in Africa, all’orfanotrofio C.A.P.E. BIRIM di Djougou come volontaria, è stato un dei doni più belli e profondi che mi potessi regalare.

Entrare in contatto e condividere una realtà completamente differente da quella Italiana in cui sono nata e cresciuta, stare a contatto con un mondo tanto crudo e difficile quanto pieno di amore, umiltà e bellezza nelle sue più svariate sfumature.

Poter toccare con mano quelle terre così piene di vita, di storia, di energia che ancora pulsa nei cuori di chi ha la fortuna di viverle, e ritrovarmi faccia a faccia con i sorrisi più belli e veri, che ad oggi abbia mai visto e assaporato.

Ogni volta, faccio sempre più mia l’affermazione che la bellezza sta veramente negli occhi di guarda, di chi sa osservare e vivere nello spazio del cuore.

Il poter Viaggiare, lo stare a contatto con la Natura, il sapermi mettere in discussione e condividermi con il prossimo sono, fin da quando ero piccola, nutrimento per la mia anima.

Da 10 anni a questa parte, ho intrapreso un percorso di crescita personale e studi per la formazione professionale come massoterapeuta, nutrizionista e Shiatsuka, che mi ha portata inoltre ad approfondire le conoscenze rispetto alle discipline Olistiche e la Medicina Tradizionale Cinese, approccio con il quale ad oggi mi apporto alla vita, alla salute, al mondo.

Condividermi e portare parte della mia essenza, con l’intenzione di sostenere un progetto come quello di C.A.P.E. BIRIM, per me è stato un onore, una grande fortuna.

Grata alla vita, grata a tutte quelle anime stupende che mi hanno circondata giorno dopo giorno, facendomi battere forte il Cuore in una costante ricerca di attenzioni, affetto e voglia di giocare.

Con me ogni giorno Johanna, con la quale ho lavorato più da vicino instaurando un forte rapporto di fiducia e amore incondizionato, accompagnandola in un inizio di recupero e riabilitazione dalla sua  realtà di esclusione sociale e disabilità fisico/motoria.

Un ringraziamento a Maria Giovanna, Paola, Federico e Andrea con i quali continuo ad essere in contatto, coloro che hanno reso possibile l’esperienza accogliendomi nel loro progetto, con l’intenzione di tornare presto a riabbracciare tutti.”