ATTIVITA’

ATTIVITA'

Il Centro è già indipendente perquanto riguarda acqua potabile ed energia elettrica, ma il progetto prevede il raggiungimento di una totale autonomia attraverso l’avvio di attività che permettano l’autosostentamento e che magari, un giorno, potranno offrire possibilità di lavoro anche ai bambini che vi stanno crescendo.

APICOLTURA

L’avventura con le api africane è cominciata nel 2016 quando Andrea, grazie alla sua esperienza nella cooperativa della Comunità di Gorra, ha deciso di sperimentare l’apicoltura beninese: si è interessato alle tecniche locali, ha installato le prime arnie con il suo amico beninese Gilbert e ha cominciato quest’esperienza in modo amatoriale.

Oggi le arnie, di due tipologie (kenyan e dadan), sono un centinaio e il miele BIRIM lo conoscono un po’ tutti.

È un prodotto raro infatti, in questo angolo di mondo, dove il problema della contraffazione del miele è davvero attuale: quello del Centro è il prodotto della vera brousse africana, dove i karité, i manghi, gli anacardi e i neré svettano verso il cielo.

Nel laboratorio nel Centro ora il miele si mescola anche agli olii essenziali: con quello di melaleuca per la tosse secca e con limone, melaleuca, arancia, cannella, chiodi di garofano, eucalipto e rosmarino per il raffreddore e il mal di gola!

Per il momento questi olii sono acquistati in Europa ma il sogno è quello di poterli produrre direttamente nel Centro utilizzando le erbe e le piante locali.

In poche parole anche il progetto del miele è tutto in evoluzione e questo bello sviluppo sta coinvolgendo già anche i due ragazzi più grandi del Centro che da qualche anno seguono Andrea e al suo fianco stanno imparando il mestiere.

CREMA NUTRIZIONALE

Grazie al finanziamento di “L’Insieme”, un piccolo gruppo di produttori vinicoli di Langa, nel 2019 il Centro ha iniziato la produzione di una crema nutrizionale destinata alla prevenzione e alla cura dei gravi casi di malnutrizione presenti sul territorio.

Si tratta di una crema già brevettata dal “Centro studi per la pace ONLUS” e composta da prodotti reperibili in loco, come l’anacardo, il miele, il sesamo e la polvere di baobab che, mescolati nelle giuste proporzioni, assicurano il giusto apporto nutrizionale ai bambini di età inferiore ai cinque anni e alle donne in gravidanza.

Con quest’attività si prevede di dare non solo un sostegno alimentare ai bimbi malnutriti ma anche un sostegno allo sviluppo economico del Centro e delle povere realtà locali.

Per favorire l’economia locale, infatti, il Centro si è impegnato con i villaggi vicini per l’acquisto di anacardi, sesamo e baobab, mentre il miele è proprio quello prodotto nel Centro.

L’iniziativa è già stata presentata alla Maison Marigo di Djougou, un centro specializzato nella cura della malnutrizione, con la speranza che in futuro ci sia la possibilità di somministrarlo ai bambini che sono in cura lì. Per il momento però c’è ancora un po’ di lavoro da fare e con l’aiuto del amico biologo Giovanni si sta cercando di migliorare la ricetta: forse ancora un pizzico di sale, una manciata di arachidi e un bicchierino di olio di palma. Perché quello vero non fa male, anzi! Vi teniamo aggiornati

ALLEVAMENTO

L’allevamento di polli del Centro nasce da un pollaio vuoto e un massaggiatore con la passione per i volatili.

Fin dalla costruzione dei primi edifici nel 2015 si era pensato a un pollaio, ma si è dovuto aspettare Hervé per dare forma e sostanza a quest’idea: Hervé è un massaggiatore beninese che è arrivato al Centro nel 2019 per iniziare un trattamento di reflessologia con una bimba che vive lì.

Gli è bastato poco per affezionarsi al progetto e decidere di diventarne parte mettendo a disposizione la sua esperienza nel campo aviario e dando vita a un piccolo allevamento che oggi conta un centinaio di esemplari garantendo al Centro sempre carne e uova fresche, che vengono anche vendute al dettaglio.

Non sono grandi numeri ma ci va tempo. Intanto Hervè, dopo questa esperienza, ha trovato il coraggio di lanciarsi e ha aperto anche lui la sua attività. Bonne chance à nous tous.

ARTEMISIA E SAPONI

La coltivazione dell’artemisia invece, è il progetto di Maria Giovanna. Un progetto nato nel 2018 durante uno dei suoi soggiorni al Centro.

Durante quel viaggio, iniziato già dall’Italia con la consapevolezza dell’esposizione alla malaria, è cominciata la sua ricerca a un rimedio naturale contro la stessa ed è così che ha scoperto l’artemisia.

E, dopo un corso di formazione con un agronomo belga che da più di 10 anni vive, lavora, studia e promuove questa pianta in Senegal e in tutta la fascia sub-sahariana dell’Africa, dopo una raccolta fondi in cui è riuscita a coinvolgere un gran numero di amici e conoscenti, nel 2020 ha finalmente iniziato il suo piccolo orticello che, con l’aiuto del nostro amico Nassirou oggi è cresciuto e permette una cura preventiva contro la malaria a tutti i bimbi e al personale del Centro! Ma non solo!

Una parte del raccolto infatti, viene trasformato in polvere che Maria Giovanna utilizza insieme ad altre materie prime del territorio, come il burro di karitè, di mango, cocco e avocado, per produrre saponi e shampoo naturali: perché oltre a prevenire e curare la malaria, l’artemisia ha effetti anche sulla psoriasi, sulla tigna e su altre malattie importanti.

Così, quando è al Centro il laboratorio si anima di bimbi che la aiutano e gli stampi si riempiono di profumati saponi timbrati BIRIM. Il suo sogno è che qualche piccolo amico si appassioni a questo fantastico mondo che è la natura, portando avanti un’attività sana e rispettosa dell’habitat locale.

OLI E BURRI

Dal 2020 con l’idea di offrire dei prodotti naturali e non raffinati da sostituire a quelli proposti dall’odierna cosmesi, il Centro ha iniziato una collaborazione con delle realtà locali che producono oli e burri con materie prime raccolte e trasformate in loco.

È vero che c’è ancora una branca della cosmesi che lavora in modo etico e consapevole ma è altrettanto vero che anche solo raffinare il burro di karité, come qualsiasi altro prodotto, per eliminarne le impurità o il profumo pungente, equivale a diminuirne le proprietà.

Così è nato il burro di karité BIRIM prodotto dalle donne di Boukoumbé, che percorrono chilometri e chilometri per raccogliere le noci da cui manualmente estraggono il loro prezioso burro.

Ci sono gli olii di baobab, neem e sesamo BIRIM prodotti sempre a Boukoumbé da un’altra cooperativa locale di cui fa parte il nostro amico Master.

C’è l’olio di cocco BIRIM estratto nei villaggi sulla costa. E ci sono i burri di avocado e mango e l’olio di moringa BIRIM prodotti da Eunice, una giovane imprenditrice beninese che speriamo possa essere una fonte di ispirazione per le bimbe del Centro.