PROGETTO BENIN

PROGETTO BENIN

Il centro di accoglienza di Djougou
si chiama C.A.P.E. BIRIM.

C.A.P.E. è l’acronimo di Centre d’Accueil et de Protection d’Enfants. BIRIM è una parola in yom, la lingua più parlata a Djougou, e significa “vivaio”.

L’obiettivo del Centro, infatti, è quello di accogliere bambini senza più radici e farli crescere fino a quando non saranno pronti a essere ripiantati per metterne di nuove, proprio come le piantine di un vivaio.

Il tutto nel rispetto della loro cultura e delle loro tradizioni, in un ambiente in cui il confronto e la convivenza di persone di origini diversa siano possibili.

La vita del Centro, infatti, oltre ai bambini, Paola, Andrea, Federico e Maria Giovanna coinvolge anche le persone del posto o provenienti da altri paesi, vicini e lontani: per alcuni è un luogo di lavoro, per altri è un luogo d’incontro e di condivisione, un’occasione per mettere a disposizione degli altri le proprie risorse personali e culturali.

DUE PAROLE SUL CONTESTO CULTURALE…

Djougou è una città di circa 300.000 abitanti che si trova nel nord del Benin. È conosciuta come la ville carrefour perché è attraversata dalle grandi vie che portano in Togo, in Burkina Faso e in Nigeria.

Nonostante sia grande e popolosa è una città povera e ancora poco sviluppata, una città dove la povertà e la precarietà della vita, ma anche la forza di alcune tradizioni culturali e religiose rendono l’abbandono di minori un problema ancora molto attuale.

Tanti bimbi si ritrovano così soli al mondo, rischiando la morte o di essere vittime di emarginazione, di violenza, di matrimoni forzati, di sfruttamento economico e sessuale.

Da qui nasce il Centro, un luogo sicuro dove questi bimbi possano crescere e prepararsi alla vita: un luogo in cui questi bimbi hanno trovato una casa, una famiglia.